Reati contro il patrimonio

reati contro il patrimonio

Furto e furto aggravato

Il furto consiste nell’impossessamento di una cosa mobilealtrui mediantesottrazionea chi la detiene, con il fine di trarneprofittoper sé o per altri.

Rapina art. 628 c.p

La rapina art.628 c.p  si distingue dal furto per l’impiego della violenza o della minaccia.

Nella rapina propria, la violenza o la minaccia precedono e rendono possibile l’impossessamento del bene. Nella rapina impropria intervengono immediatamente dopo la sottrazione, allo scopo di assicurare all’autore il possesso della cosa oppure l’impunità.

La ricostruzione della sequenza temporale e delle concrete modalità del fatto è quindi determinante per la corretta qualificazione giuridica della condotta.

Truffa art. 640 c.p

La truffa art.640 c.p  si configura quando, medianteartificioraggiri,una persona vieneindotta in erroree compie un atto di disposizione patrimoniale dal quale derivano uningiusto profittoe un danno.

Non ogni mancato pagamento o inadempimento contrattuale costituisce truffa. Occorre accertare se, sin dall’origine del rapporto, siano state poste in essere condotte fraudolente idonee a incidere sulla volontà della persona offesa. Questa distinzione assume particolare importanza nelle compravendite, nei rapporti commerciali e nelle transazioni concluse online.

Appropiazione indebita art. 646 c.p

L’appropriazione indebita art.646 c.p  riguarda il denaro o la cosa mobile altrui di cui l’autore abbia già il possesso e che utilizzi come se ne fosse proprietario, allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto.

La distinzione rispetto al furto dipende principalmente dal rapporto preesistente con il bene: nel furto la cosa viene sottratta a chi la detiene; nell’appropriazione indebita il soggetto ne ha già la disponibilità in forza di un precedente rapporto giuridico o materiale.

Estorsione art. 629 c.p

L’estorsioneart. 629 c.pricorre quando una persona, mediante violenza o minaccia, costringe un’altra a fare oppure omettere qualcosa, procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

La fattispecie tutela non soltanto il patrimonio, ma anche la libertà di autodeterminazione della persona. La distinzione tra estorsione, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e legittima richiesta di adempimento richiede un’attenta valutazione del contenuto della pretesa e delle modalità con cui viene avanzata.

Ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio

La ricettazioneart. 648 c.priguarda l’acquisto, la ricezione o l’occultamento di denaro o beni provenienti da un delitto, compiuti allo scopo di procurare un profitto.

Il riciclaggioart. 648 bis e l’autoriciclaggio648 ter 1interessano invece le operazioni dirette a ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa di denaro, beni o altre utilità. Si tratta di fattispecie che possono assumere particolare complessità quando coinvolgono conti correnti, società, operazioni commerciali o trasferimenti finanziari.

Danneggiamento art.635 c.p

Il danneggiamentoart. 635  c.ppuò assumere rilevanza penale nei casi espressamente previsti dalla legge, in relazione alla natura dei beni, alle modalità della condotta e alle circostanze nelle quali il fatto è stato commesso.

Occorre pertanto distinguere il danneggiamento penalmente rilevante dalle condotte che possono comportare esclusivamente una responsabilità civile e un obbligo di risarcimento.

L’attività dello Studio

reati contro il patrimonio

Tutela della persona offesa

La persona che subisce un reato patrimoniale deve agire tempestivamente per conservare le prove e consentire la ricostruzione dei movimenti di denaro o dei beni coinvolti.

Lo Studio assiste la persona offesa nella predisposizione della querela o denuncia, nella produzione della documentazione, nella nomina del difensore, nel monitoraggio del procedimento e nell’eventuale opposizione alla richiesta di archiviazione.

Nel corso del processo può inoltre essere valutata la costituzione di parte civile per domandare le restituzioni e il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dal reato.

Domande frequenti

Nelfurto, l’autore si impossessa della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto.

Larapinaè caratterizzata dall’impiego della violenza alla persona o della minaccia. Èpropriaquando la violenza o la minaccia sono utilizzate per procurarsi l’impossessamento del bene; èimpropriaquando sono adoperate immediatamente dopo la sottrazione, per assicurarsi il possesso della cosa o l’impunità.

Nel furto l’autore sottrae un bene che non possiede. Nell’appropriazione indebitaha già il possesso del bene altruie successivamente se ne appropria comportandosi come proprietario.

Il recupero del denaro è possibile, ma dipende dalla tempestività della denuncia, dalla possibilità di individuare il responsabile e dalla presenza di somme o beni aggredibili. Nel procedimento penale possono essere disposti sequestri e la persona offesa può costituirsi parte civile per chiedere la restituzione delle somme e il risarcimento dei danni. Resta possibile, quando ne ricorrono i presupposti, agire anche in sede civile.

No. È necessario accertare laconsapevolezzadella provenienza delittuosa del bene e la finalità di profitto. Il prezzo particolarmente basso, le modalità anomale della vendita e l’assenza di documentazione possono assumere rilievo nella valutazione del caso concreto.

Non necessariamente. La mancata consegna può costituire un semplice inadempimento civile. Può configurarsi una truffa quando il venditore, sin dall’inizio, abbia utilizzato artifici o raggiri per ottenere il pagamento senza avere intenzione di consegnare il bene.

La querela deve essere presentata, di regola, entro tre mesi dal momento in cui la persona offesa ha avutoconoscenza del fatto.

Non automaticamente. È necessario accertare se la persona abbia manifestato la volontà di trattenere o utilizzare il bene come proprio. Il semplice ritardo nella restituzione, da solo, potrebbe non essere sufficiente a integrare il reato.

Contattaci

Lo Studio Legale Crispino assiste persone indagate, imputate e persone offese nei procedimenti riguardanti reati contro il patrimonio, dalla fase delle indagini preliminari sino alla definizione del processo.

Avv. Giovanni Crispino– assistenza penale a Napoli e presso i competenti uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale.