La verifica dell’eventuale esistenza di indagini penali a proprio carico rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere la propria posizione e valutare le possibili iniziative difensive.
L’ordinamento prevede strumenti specifici che consentono tale accertamento.
La verifica tramite l’art. 335 c.p.p.
Per sapere se si èindagatiè possibile presentare un’istanza ai sensi dell’art. 335del codice di procedura penale presso laProcura della Repubblica competente.
Attraverso questa richiesta è possibile verificare se il proprio nominativo risulta iscritto nel registro delle notizie di reato e ottenere alcune informazioni essenziali sulla propria posizione.
I limiti della richiesta
È bene precisare che l’iscrizione nel registro delle notizie di reato ex art. 335 c.p.p. non è sempre immediatamente conoscibile dall’interessato.
La legge, infatti, consente al pubblico ministero di mantenere segrete le indagini preliminari per un determinato periodo, quando la conoscenza dell’iscrizione potrebbe compromettere l’attività investigativa. Di conseguenza, il rilascio di un certificato negativo ex art. 335 c.p.p. non esclude in modo assoluto la pendenza di indagini in corso.
Tale limite assume particolare rilievo nei procedimenti relativi aigravi reatiindicati dall’art. 407, comma 2, lett. a), c.p.p. — come, ad esempio, i delitti di associazione mafiosa, terrorismo o criminalità organizzata — nei quali le indagini risultano spesso particolarmente complesse e coinvolgono una pluralità di soggetti. In queste ipotesi, la comunicazione dell’iscrizione potrebbe pregiudicare concretamente l’esito delle investigazioni; per tale ragione, il pubblico ministero può legittimamente opporre il segreto e non procedere alla comunicazione dei dati iscritti nel registro ex art. 335 c.p.p.
Perché è importante verificare
Conoscere la propria posizione consente di:
- capire se esiste un procedimento a proprio carico;
- individuare l’autorità procedente;
- valutare tempestivamente le iniziative da intraprendere.
Intervenire fin dalle prime fasi può essere decisivo per impostare correttamente la difesa.
Esempi di certificato ex art. 335 c.p.p.
Di seguito alcuni esempi di certificato ex art. 335 c.p.p., con dati completamente anonimizzati, utili per comprendere il contenuto del documento.
Certificato con esito negativo
Un certificato conesito negativoindica che, al momento della richiesta,non risultano iscrizioni nel registro degli indagati.
Tuttavia, come già evidenziato, ciò non esclude in modo assoluto la presenza di indagini, nei limiti previsti dalla legge.
Certificato con esito positivo


In caso di esito positivo, il certificato riporta generalmente:
- il numero di procedimento
- l’autorità giudiziaria
- il reato contestato
- la data dei fatti
Queste informazioni sono fondamentali per comprendere la propria posizione.
Domande frequenti
No. L’avviso precede la decisione definitiva del Pubblico Ministero sull’esercizio dell’azione penale. Dopo le eventuali iniziative difensive può essere anche richiesta l’archiviazione, se ne ricorrono i presupposti
Questa formula non significa necessariamente che non esista alcun procedimento. Può indicare che non risultano iscrizioni oppure che eventuali iscrizioni non possono essere comunicate in quel momento, per ragioni previste dalla legge.
Alcune iscrizioni non sono immediatamente comunicabili. Inoltre, il Pubblico Ministero può disporre con decreto motivato il segreto sull’iscrizione quando la sua conoscenza potrebbe pregiudicare le indagini. L’esito negativo deve quindi essere interpretato tenendo conto dei limiti propri dell’art. 335 c.p.p.
Non esiste un tempo identico per tutte le Procure. I termini dipendono dall’organizzazione dell’ufficio e dalle verifiche necessarie. Alcuni uffici indicano tempi di circa dieci giorni lavorativi, altri prevedono un termine più ampio, anche fino a trenta giorni.
La persona offesa può chiedere la comunicazione delle iscrizioni che la riguardano e, quando conosce già gli estremi del procedimento, può presentare un’istanza per conoscerne lo stato, nei limiti previsti dalla legge e compatibilmente con il segreto investigativo.
È opportuno sottoporre immediatamente la comunicazione a un avvocato penalista. Le informazioni contenute nell’attestazione non permettono, da sole, di conoscere tutti gli atti raccolti o la consistenza dell’ipotesi accusatoria, ma consentono di individuare il procedimento e valutare le iniziative difensive applicabili al caso concreto.
Cosa fare se risulti indagato
Se emerge un’iscrizione a proprio carico, è opportuno rivolgersi quanto prima a un Avvocato penalista.
Una valutazione tempestiva consente di comprendere la situazione e impostare le prime scelte difensive.
LoStudio legale Crispinoassiste nella verifica della posizione penale e nella gestione delle attività connesse all’istanza ex art. 335 c.p.p., garantendo riservatezza e attenzione al caso concreto.
Per una valutazione della propria posizione è possibile contattare lo Studio.
